Lo scorso 11 marzo 2003 è stata costituita a Bari la A.S.I.M., Associazione Sartoriale Interregionale Mediterranea, allo scopo di promuovere sul territorio, e non solo, la sartoria come attività cosiddetta ‘di bottega’, nell’ambito di una più generale riscoperta delle tradizioni e dei lavori della Puglia e della Basilicata, come testimonia la presenza di elementi non solo pugliesi ma anche lucani.

Perchè un’altra associazione? La risposta è semplice, la sartoria si sta estinguendo: in meno di quindici anni a Bari (e anche in altre sedi) si è passati da 18 unità a sole 8 del 2003 (una riduzione netta del 55%). Le cause: mancanza di giovani nelle botteghe, sporadico ed insufficiente impegno delle istituzioni (ed il pensiero va alla formazione professionale). Il dato di fatto è che non vi è più mano d’opera da parte di nuove leve.

Nuove generazioni pertanto potranno essere stimolate e sostenute solo da corsi di formazioni professionali con il valido insegnamento di sarti professionisti, oppure dalle scuole di taglio e cucito.

Il problema è serio e merita attenzione: i giovani virgulti che terminano di frequentare gli istituti professionali hanno necessità di mettere in pratica quello che si è appreso, ma spesso non sanno dove e a chi rivolgersi. Di contro le accademie private (con relativi stages e periodi di pratica), come è noto, hanno dei costi decisamente elevati, e non alla portata di tutti. In questo senso un aiuto concreto dovrebbe giungere proprio dagli enti locali (e non solo) attraverso lo strumento della formazione professionale, sempre più utile ai fini delle nuove generazioni, ma purtroppo fino ad ora sempre meno presente in loco.

Le Regioni Marche e Toscana, mettono a disposizione corsi triennali interamente spesati, attraverso i quali è possibile avvicinarsi concretamente al mestiere. Il rischio che si corre è che tra dieci anni non vi saranno più “botteghe” sartoriali, ma soltanto una serie di servizi globalizzati (come i centri commerciali), che certamente hanno il loro oggettivo valore, ma che non possono essere indicativi per chi vuole intraprendere la vecchia arte del manufatto.

Per questo è nata l’ASIM: per promuovere e sviluppare, e non solo sul territorio pugliese e lucano, la cultura della sartoria, nelle sue molteplici ed affascinanti sfaccettature, simboli di un’attività che è parte integrante della nostra cultura.

 
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